Circa 60mila fedeli per l’ultimo saluto

Pubblicato il 2 Aprile 2005 in Argomenti vari  e taggato , , , ,


(Comunicato Stampa Adnkronos)

Navarro Valls: ”Aggravate le condizioni cardiorespiratorie”
Papa, l’elettroencefalogramma sarebbe piatto
Mons. Comastri: ”Questa sera o questa notte Cristo spalancherà le porte a Giovanni Paolo II”. Circa 60mila fedeli per l’ultimo saluto

E’ proseguito anche nella notte l’afflusso dei fedeli in piazza San Pietro. Si sono ritrovati in 50-60mila per far sentire il proprio affetto al Papa, prima raccolti in preghiera, poi la folla ha rotto il silenzio quasi surreale scandendo il nome di Wojtyla e battendo le mani. Tantissimi i giovani ma anche le famiglie con bambini al seguito. In terra, in ginocchio o con un semplice rosario in mano fino alle prime ore della mattina quando via della Conciliazione ha cominciato a svuotarsi. ”Questa sera o questa notte, Cristo spalancherà le porte a Giovanni Paolo II” ha detto Monsignor Angelo Comastri, nominato il 6 febbraio scorso vicario per la Città del Vaticano, all’inizio della veglia notturna. Intanto, restano accese nella notte le luci dello studio del Pontefice al terzo piano dell’appartamento papale in Vaticano.
Allo scoccare delle ore 19.00 le Guardie Svizzere hanno chiuso l’anta destra del grande portone di bronzo, sul lato destro della Basilica di San Pietro.
Quanto alle condizioni del Pontefice, a quanto apprende l’Adnkronos, i sistemi di monitoraggio indicherebbero un elettroencefalogramma piatto, vale a dire l’assenza di attività elettrica cerebrale.
”Le condizioni generali e cardiorespiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate” ha reso noto il direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, comunicando venerdì sera il nuovo bollettino. Il portavoce Vaticano ha poi aggiunto: ”Si registra un’ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale”. Navarro Valls ha reso noto inoltre che si è ”instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici -ha detto- sono notevolmente compromessi. Giovanni Paolo II con visibile partecipazione -ha concluso Navarro Valls- si associa alla continua preghiera di coloro che lo assistono”. Invariata la situazione alle 3.00 di notte circa quando il segretario particolare del Cardinale Camillo Ruini, Don Nicola, ha reso noto che le condizioni del Santo Padre ”si sono stabilizzate sui parametri che sono già stati resi noti” e che il mons. Ruini riposa nelle sue stanze.
Nel riferire delle condizioni del Pontefice, Navarro Valls ieri mattina ha confermato che giovedì ”alle 19.17 ha ricevuto il Santo Viatico”. Alle 7.15, ha detto il portavoce, il Papa, ricordandosi che era venerdì, ha chiesto che gli fossero recitate le 14 stazioni della Via Crucis e ”alla lettura di ciascuna di esse si è fatto il segno della croce”. Il Pontefice ha chiesto che gli venissero lette le Sacre Scritture. Dopo la liturgia, Wojtyla ”ha ricevuto alcuni collaboratori nella sua camera da letto”.
A quanto apprende l’Adnkronos da fonti vaticane, l’ultima volontà del Papa è racchiusa in un testamento spirituale. Una sorta di eredità che papa Wojtyla avrebbe affidato a una memoria scritta e che conterrebbe appunto il pensiero spirituale che Wojtyla vuole lasciare alla Chiesa e al mondo. Uno scritto simile a quello lasciato da Paolo VI.

Riferimenti: il paese di e. la greca



One Response

  1. un grande grandissimo uomo coraggioso!
    forza karol!