LE VICISSITUDINI DEI FRATELLI CAPOZZOLI

Pubblicato il 20 Aprile 2008 in Argomenti vari

La rivolta del Cilento
LE VICISSITUDINI DEI FRATELLI CAPOZZOLI
Apprezzato ed applaudito l’intervento storico di Antonio Infante e sociale
di Catello Nastro, del mensile “IL CILENTO NUOVO” di Agropoli

Venerdì 18 aprile scorso, nell’aula consiliare di Piano Vetrale, organizzato
dalla Pro Loco “Paolo De Matteis”, l’Associazione Culturale “Cis Alentum”,
il “Circolo Legambiente Horreum”, CSA Buco 1996, , I ragazzi di Gorga, col
patrocinio del Comune di Orria e di Stio e l’Ordine Regionale dei
Giornalisti della Campania, si è concluso un grande evento culturale per il
territorio. “Riappropriamoci della nostra storia: LA RIVOLTA DEL CILENTO E
LE VICISSITUDINI DEI FRATELLI CAPOZZOLI. Dopo Monteforte, Gorga, Gioi
Cilento, la manifestazione ha trovato la sua conclusione, peraltro
interessante e brillante, in una tavola rotonda a Piano Vetrale, che diede i
natali al grande artista, allievo di Luca Giordano, PAOLO DE MATTEIS. Sono
intervenuti: Domenico Ciardella, che ha curato anche una interessante mostra
di documenti sulle vicissitudini dei Fratelli Capozzoli, l’editore Giuseppe
Galzeranno, grande ricercatore e storico del territorio, Don Gugliemo Manna,
che ha lanciato un grande messaggio, non solo storico, ma anche sociale,
Clodomiro Tarsia, giornalista de “Il Mattino” di Napoli ed ora impegnato
nella produzione di filmati sulla rivolta del Cilento nell’attiva “Mekané”
di Agropoli, Antonio Infante, che ha fatto una attenta analisi delle
vicissitudini dei tre fratelli Capozzoli.  Una mostra di documenti e cimeli.
Cinquanta pannelli, adeguatamente esposti che comprendevano una lunga
ricerca di documenti:  0 – frontespizio del libro “ IL PRIMO CENTENARIO
DELLA RIVOLTA  DEL CILENTO” , numero ricordo della commemorazione a San
Paolo del Brasile, compilato da Ulisse De Dominicis;  1  – CILENTO! Terra di
Libertà. Terra di Eroi, di Martiri, di Cospiratori!!!;  2  – Lo storico del
Cilento: Matteo Mazziotti;  3 – Giuseppe Zanardelli e la Rivolta del Cilento
del 1828;  4 – Il Proclama della Rivolta;  5 -  L’Ordine Filadelfico;  6 –
La mobilissima Nazione Francese e la Rivolta del Cilento;  7 – Gli ideali
Carbonari dei Filadelfi del 1828;  8 – L’incendio di Bosco;  9 – I tre
fratelli Capozzoli;  10 – Antonio Maria De Luca;  11 – Teodosio De
Dominicis;  12 – Antonio Migliorati;  13 – Cesare Carola;  14 – La solenne
Commemorazione in San Paolo;  15 – Il Comitato;  16 – I membri d’Onore:  Il
Conte Francesco Matarazzo.  Il Barone Annibale Pepi;  17 – Il programma
Italico della Carboneria;  18 – La solenne Apoteosi;  19 – Nunzio Greco
pronuncia il suo discorso;  20 – Le origini della Setta dei Filadelfi;  21 –
L’organizzazione della Setta: chi erano i Filadelfi Cilentani;  22 – Il
venerando capo della Rivoluzione e dei Filadelfi   del Cilento: Monsignor
Antonio Maria De Luca;  23 – La lapide ai Martiri di Salerno.   La
commemorazione Imbriani;  24 – I martiri del 1828;  25 – Gli attendibili; 
26 – Ritratto di Michele Magnoni;  27 -  Ritratto di Costabile Carducci; 
28 -  Ritratto di Michele Del Mastro;  29 – Ritratto di Michele Morra;  30 –
Ritratto di Filippo Patella;  31 -  Ritratto di Pietro Gallo;  32 – Ritratto
di Leonino Vinciprova;  33 – Ritratto di Carlo De Angelis;  34 – Ritratto di
Gaetano Del Mercato;  35 -  Ritratto di Francesco Antonio Del Mercato;  36 -
  Ritratto di Giambattista Riccio;  37 – Ritratto di Salvatore Magnoni;  38 –
Ritratto di Francesco Paolo Del Mastro;  39 -  Cilento: 1828- 2008 – 180
anni dopo la Rivolta.  Articolo di Catello Nastro da “Il Cilento nuovo”; 
40 – Il manifesto di Giuseppe Garibaldi stilato a Genova il 18 ottobre del
1848;  41 – Sigilli della Carboneria;  42  – Sigillo della Carboneria;  43  -
Sigilli della Carboneria;  44  – “Immortalità” – Ai miei Martiri Gloria nel
mondo. Da una  incisione originale del 1860 della collezione del professore
Catello Nastro;  45 –Ritratto di Teodosio de Dominicis. Da una incisione
originale del 1860 della collezione di Catello Nastro;  46  – Documento
originale ( coll.Nastro), Cardinale Riario Sforza, arcivescovo di Napoli, ai
fedeli della città ( la Chiesa Napoletana si disinteressa delle
problematiche sociali);  47  -  La schiavitù del Cilento. (ceppo da
carcerato di epoca borbonica(coll. Nastro);  48  -  La Rivolta del Cilento 
Fucile a pietra focaia degli inizi dell’800, detto a trombone
(coll.Nastro);  49 -  Grande bandiera autentica dell’800 con lo stemma dei
Savoia. ( coll. Nastro). Alla manifestazione di Piano Vetrale, che, come
abbiamo più avanti accennato, conclude la serie, c’è stato un enorme
afflusso di studiosi non solo anziani ma anche giovani. E questo sta a
dimostrare che nel Cilento, ancora oggi, ci sono dei giovani appassionati di
storia, che sentono il bisogno di distaccarsi e svegliarsi da un antico
torpore che dura oramai da anni. Alla fine della manifestazione molte
macchine fotografiche digitali e videotelefonini hanno ripreso i cimeli
della mostra di Catello Nastro, per portare a casa un ricordo di una bella
manifestazione, conclusa con un buffet di torte rustiche cilentane, come si
usavano per le grandi feste fino a mezzo secolo fa, preparate dalle massaie
del paese. Un messaggio per le generazioni future. E come ha ribadito, in
conclusione, il professore Catello Nastro: i moti del Cilento continuano
oggi. La rivolta armata si trasforma in rivolta culturale. Non più pistole e
moschetti, ma penna e computer. Per il recupero della memoria storica.
Affinché i giovani possano conoscere appieno le gesta eroiche dei loro avi
che, col loro sacrificio, hanno permesso loro di vivere in libertà. La
democrazia – ha concluso Catello Nastro nel suo intervento – è come una
pianta. Se non si annaffia ogni giorno, irrimediabilmente secca. La mostra
diventerà itinerante. La seconda tappa al Centro Sociale Polivalente città
di Agropoli, in piazza monsignor Merola nei prossimi giorni.

Comunicato stampa del mensile “IL CILENTO NUOVO” a cura di Renato Volpi  



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