Il paese di E. La Greca – Progetto di marketing territoriale “Itinerari Mediterranei”

Pubblicato il 2 Settembre 2008 in Argomenti vari

 

Mercoledì 3 settembre 2008, alle ore 11, presso la Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, avrà luogo la conferenza stampa sulla ripresa, dopo la pausa estiva, del progetto di marketing territoriale "Itinerari Mediterranei" che coniuga i grandi attrattori artistici e archeologici con i prodotti tipici coinvolgendo l’intero territorio, da Salerno con il Castello Arechi a Capaccio con l’Area Archeologica di Poseidonia; al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano al Parco Archeologico dell’antica Picentia; dal centro storico dell’antica Ebrum al nel Parco Archeologico di Nuceria Alfaterna (Agro sarnese nocerino); alle Grotte di Pertosa e Cava de’ Tirreni con i Chiostri cittadini. A far da collante un variegato cartellone spettacolare con incontri dedicati alla danza, al teatro, alla musica ed alla letteratura.

All’incontro di mercoledì mattina con la stampa, durante il quale saranno resi noti i dati relativi ai primi quattro mesi di attività (presenze di spettatori, buyers, aziende agricole, località coinvolte, etc.), sarà presente il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani; l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo; il direttore artistico di Itinerari Mediterranei, Andrea Carraro, ed i rappresentanti istituzionali dei Comuni del salernitano (Eboli, Pertosa, Pontecagnano, Castel Civita, Giffoni Valle Piana, San Cipriano Picentino, Vietri sul Mare, Positano, Minori, Casteglione del Genovesi, Capaccio-Paestum, Salerno) e delle Comunità Montane fino ad oggi coinvolti dal progetto (Calore Salernitano, Monti Picentini, Vallo di Diano, Penisola Amalfitana).

Il primo appuntamento in programma è per sabato 6 settembre 2008 presso il Parco Archeologico Volcej di Buccino che farà da cornice al concerto del CTF ZED (Collettivo Teatro Folk). Il gruppo nato come movimento culturale nel 1974 Interpreta musicalmente e teatralmente gli stilemi culturali delle zone dell’entroterra campano e le tradizioni popolari dell’Italia meridionale spaziando, talvolta, in tutta l’area mediterranea. Alterna momenti solistici (la fronna, il canto a lungo, la ballata, la storia, ecc.) a momenti corali, sempre tipici della tradizione popolare (canti della vendemmia, canti religiosi, canti di lavoro, canti di lotta, ecc.), alternandosi in tammuriate, pizziche, tarantelle ma anche danze di origine araba. L’ingresso è gratuito come per tutti gli spettacoli in cartellone.

 



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