SCUOLE DI MONTAGNA, IMPEGNO POLITICO A SALVARLE

Pubblicato il 9 Novembre 2008 in Argomenti vari


 

SCUOLE DI MONTAGNA, IMPEGNO POLITICO A SALVARLE

 

Borghi: ”Dopo gli annunci, ora si passi alla pratica inserendo nel testo deroghe di salvaguardia in accordo con le regioni”

 

 

Gli istituti sottodimensionati rispetto ai normali parametri saranno salvati purché collocati nei comuni di montagna. E’ quanto è emerso ieri al termine del vertice di maggioranza sul tema delle scuole di montagna. 

 

Una garanzia assunta personalmente dal premier Silvio Berlusconi che è intervenuto rattificando quanto compiuto sulla scuola dal duo Gelmini-Tremonti.

 

Soddisfazione espressa dai capigruppo della Lega Federico Bricolo e Roberto Cota che già nei giorni scorsi, nel corso di un dibattito tenutosi a Verbania sul Federalismo fiscale, aveva dichiarato la ferma intenzione della Lega Nord di difendere le scuole di montagna.

 

"Le dichiarazioni rese al termine del vertice di maggioranza di ieri sul tema delle scuole di montagna – afferma il Presidente dell’Uncem NazionaleEnrico Borghi – costituiscono un significativo impegno politico che viene incontro alle molte preoccupazioni emerse dal territorio e riassunte nell’assemblea Uncem di Asiago. Per rendere tale impegno politico effettivo occorre modificare il piano Gelmini nella parte relativa alle scuole di montagna, e riscrivere il testo inserendo clausole di deroga e di salvaguardia in accordo con le Regioni. Se si passera’ dalla poesia alla prosa, siamo pronti a lavorare per fornire le nostre proposte in tal senso. Nel frattempo desideriamo esprimere il nostro ringraziamento alle forze politiche che hanno assunto prese di posizione a favore della garanzia dei plessi scolastici montani"

 



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