“Cittadinanza e Costituzione”

Pubblicato il 12 Novembre 2010 in Società

A due anni dall’emanazione della legge n°169/08 con la quale è stato reso obbligatorio, in tutti gli ordini e gradi di
scuole, lo studio della nuova materia“Cittadinanza e Costituzione”, il Miur ha emanato un documento contenente un
primo bilancio dell’attività svolta e alcune note esplicative, sia di carattere amministrativo-organizzativo che
didattico- pedagogico. Nello scorso anno scolastico il ministero, in collaborazione con l’ANSAS, ha sostenuto
l’attuazione della citata normativa attraverso documenti e iniziative che denotano un cammino in progress che si va
sempre più definendo, anche in relazione alle esperienze maturate nelle scuole.
Se pur ancora in fase sperimentale, nell’anno scolastico 2009/10 sono stati 3202 i progetti presentati dalle scuole (di
cui 104 selezionati) e si è avuto il coinvolgimento di 4366 istituzioni scolastiche (di cui 367 premiate) a
dimostrazione del grande impegno per le tematiche che attengono all’educazione alla cittadinanza.
La sperimentazione ha previsto la realizzazione di tre Seminari interregionali per dirigenti scolastici e docenti
referenti delle scuole capofila che hanno ricevuto finanziamenti, degli USR e dei Nuclei territoriali dell’ANSAS.
Dal 28 gennaio 2010, è on line un ambiente di informazione/formazione che offre alle scuole materiali di lettura per
una prima sensibilizzazione, ma anche la possibilità di una formazione blended così come l’opportunità di interazione
e di scambio. Superata la fase di transizione, da quest’anno scolastico“Cittadinanza e Costituzione” è un
insegnamento che si colloca a pieno titolo nel campo di esperienza “il sé e l’altro” della scuola dell’infanzia;
nell’ambito dell’area “storico-geografica” della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado; nell’ambito
delle aree storico-geografica e storico-sociale della scuola secondaria di secondo grado.
Pur non essendo una disciplina autonoma e dunque non avendo un voto distinto, è tuttavia soggetta a valutazione
nell’ambito del giudizio complessivo espresso con il voto delle discipline delle aree storico-geografica e storicosociale,
di cui essa è parte integrante, oltre che nella definizione del voto di comportamento.
Infatti l’art 7 comma 1 del DPR 22 giugno 2009, n. 122 dispone che “La valutazione del comportamento…si propone
di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza
nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e
delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare”.
Pertanto, la definizione del voto di condotta sarà centrata sulla valutazione del comportamento e, per meglio dire,
sulle azioni singole e/o collegiali messe in atto dallo studente all’interno della scuola così come durante le esperienze
formative fuori dall’ambiente scolastico, dalle quali si potrà rilevare, e quindi valutare, un comportamento coerente
alle norme della convivenza civile e sociale.



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