LA CONSULTA BOCCIA LA FINANZIARIA 2010 SU FONDO SVILUPPO E INVESTIMENTI COMUNITA’ MONTANE E RIBADISCE COMPETENZA REGIONI

Pubblicato il 17 Novembre 2010 in Società

UNCEM: SU FINANZA COMUNITA’ MONTANE CORTE BOCCIA PER LA TERZA VOLTA GOVERNO

Con la sentenza depositata oggi la Corte Costituzionale boccia l’articolo 2 comma 187 della Finanziaria 2010, che prevedeva l’azzeramento dei trasferimenti erariali alle Comunità montane relativamente al fondo sviluppo e investimenti.
La Corte, inoltre, afferma ancora una volta che la disciplina delle Comunità montane rientra nella competenza residuale delle Regioni, e che spetta pertanto a queste ultime, in base all?art. 119 Cost., provvedere al loro finanziamento, in ragione della progressiva riduzione del finanziamento statale relativo alle medesime.

Un segnale importante, che conferma di fatto quanto Uncem da tempo sottopone all’attenzione del Governo circa l’illegittimità della norma e circa la necessità che le regioni subentrino alla progressiva riduzione dei trasferimenti statali alle Comunità montane.

“Si tratta di un riconoscimento importantissimo da parte della Consulta – dice il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi – che conferma quanto andiamo da tempo dichiarando circa l’assoluta illegittimità di una norma che incide sui mutui che le Comunità montane hanno stipulato facendo affidamento su fondi garantiti dallo Stato, e che ancora una volta conferma la necessità che siano le regioni a subentrare in ragione della progressiva riduzione dei trasferimenti statali alle Comunità montane, smentendo quindi la logica dell’azzeramento brutale. Servirà adesso una concertazione sul tema per stabilire come si attuerà tale progressività. Oggi lo Stato boccia per la terza volta il Governo sul riordino delle Comunità montane, dimostrando per l’ennesima volta l’irragionevolezza dei provvedimenti governativi a danno delle stesse. In ogni caso, questo provvedimento non sanerà la situazione gravissima dei dipendenti delle Comunità montane sul territorio, da mesi senza stipendio, e per il quale attendiamo ancora una soluzione da parte delle istituzioni. Il Governo ora, nella legge di stabilità, deve uniformarsi alle conseguenze di questa sentenza ripristinando i capitoli di bilancio a favore delle Comunità montane”.

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Maria Teresa Pellicori



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