Risposta alla lettera “L’odissea di venerdì 17 sulla statale 36 per colpa della pachidermica Anas”

Pubblicato il 31 Dicembre 2010 in Società

In merito alla pubblicazione della lettera intitolata “L’odissea di venerdì 17 sulla statale 36 per colpa della pachidermica Anas”
pubblicata a pag. 59 di ‘Libero Milano’, è bene precisare che i servizi invernali lungo la strada statale 36 vengono svolti dall’Anas
attraverso imprese appaltatrici, titolari di un contratto che impone il
mantenimento della viabilità in ogni condizione meteorologica, senza
bisogno di attivazione da parte dell’Anas.
I protocolli dell’Anas, tuttavia, prevedono che le sale operative
compartimentali situate in ogni regione, preallertino le imprese
attraverso i propri funzionari. Nella fattispecie, infatti, le imprese di
sgombero neve operanti sulle strade di competenza dell’Anas Lombardia
sono state sollecitate con tempestività e, in particolare, l’impresa
addetta allo sgombero neve per la strada statale 36 (nel tratto compreso
tra Monza e Lecco) è stata preavvisata, a partire dalle ore 12.50 di
giovedì 16 dicembre. L’impresa è però intervenuta in ritardo, causando
effettivi disagi alla circolazione viaria. Di conseguenza, l’Anas ha
sanzionato i responsabili con una forte penale economica. Ha ragione,
quindi, il lettore e, con l’occasione, ci scusiamo con gli utenti per
quanto è accaduto su quel tratto della strada statale 36.

Nessuno scaricabarile: purtroppo le carenze di fondi, legate alle Leggi
finanziarie 2010 e 2011, nonché l’impossibilità di assumere lavoratori
stagionali dedicati alla neve nel numero necessario, a causa della nota
disposizione legislativa nei confronti della Pubblica amministrazione,
alla quale l’Anas è ancora assoggettata, ci obbliga a una
esternalizzazione dei lavori collegati allo sgombero della neve che, come
si vede, può produrre modesti risultati.

Al contrario, poi, di quanto è stato affermato dal dott. Renato Besana,
nella sua risposta, e cioè che “la statale 36 è di per sé
disastrata”, posso sicuramente affermare che sono stati numerosi gli
interventi di manutenzione straordinaria già eseguiti per il rifacimento
della pavimentazione, dal km 8,500 al km 96,400 (lavori che continueranno,
la prossima primavera, tra il km 19,500 ed il km 35,000).
L’affermazione è per lo meno inconsistente, anzi desidero ricordare
che sono in corso i lavori per la riqualificazione, l’adeguamento e la
messa a norma degli impianti tecnologici installati all’interno delle
gallerie in gestione al Compartimento Anas della Viabilità per la
Lombardia, attraverso lo strumento del project financing. Caro Direttore,
credo di conoscerla per la sua totale dedizione all’informazione -
anche dura – ma sempre legata alla verità e al controllo delle fonti delle
notizie e non mi permetto quindi neanche lontanamente di paragonare un
articolo mal riuscito alla qualità e all’onestà del giornale che lei
dirige. Ciò non significa però che io abbia il dovere, prima ancora che il
diritto, di contestare non solo la forma incontinente, ma anche l’uso
da parte del dott. Besana di stereotipi e luoghi comuni, su argomenti che
non conosce, in particolare sull’autostrada A3 Salerno-Reggio
Calabria. Mi sembra che Besana si dimostri offensivo non solo nei
confronti dell’Anas, ma anche di chi legge, perché lo si rende vittima
della disinformazione e portatore di virus malevoli. Mi sovvengono alla
memoria le ‘risatelle’ di alcuni parlamentari quando il Presidente
Berlusconi ha descritto in aula lo stato avanzato dei lavori della nuova
autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, iniziati sostanzialmente nel 2002,
grazie alla Legge Obiettivo. Oggi sono stati completati e aperti al
transito 210 km di nuova autostrada e 173 sono in costruzione, con
l’obiettivo di completarli con gradualità entro il 2013. Cosa scrive
il dott. Besana, quasi accumunandosi alle risatine nei confronti di
Berlusconi? Che l’Anas è un “pachiderma in stile prima Repubblica
e il suo capolavoro è la Salerno-Reggio Calabria, ma anche nel resto non
scherza”. Quando la calunnia non ha alcuna ragione di essere,
significa che si è toccato il fondo del civile dibattito e dell’onesta
e benvenuta critica. A proposito del non far niente, mi piace anche
ricordare ai suoi lettori che il ‘pachiderma’ Anas negli ultimi 8
anni ha costruito e aperto al traffico circa 2000 km di nuove strade, dei
quali 350 di autostrade e raccordi autostradali.

Giuseppe Scanni
Direttore Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di Anas S.p.A.



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