Lectio magistralis del Presidente dell’Anas

Pubblicato il 22 Gennaio 2011 in Società

Pietro Ciucci: l’Anas si conferma prima stazione appaltante del Paese e
tende alla completa autonomia finanziaria per fronteggiare i costi, pur
non rinnegando il proprio ruolo ‘sociale’ e di servizio pubblico.
Lectio magistralis del Presidente dell’Anas all’Accademia
Aeronautica di Pozzuoli

Il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha illustrato la natura pubblica
dell’Anas, nelle sue trasformazioni da Azienda dello Stato a Società
per Azioni, oggi, nel corso di una lezione agli allievi dell’Accademia
Aeronautica di Pozzuoli, alla presenza del Comandante Generale di Brigata
Aerea, Umberto Baldi.
“Nel 2010 – ha affermato Pietro Ciucci – l’Anas si è confermata
leader per la capacità di saper realizzare opere infrastrutturali, nel
rispetto dei tempi e delle previsioni di spesa, e prima stazione
appaltante del Paese, sia per le grandi opere che per gli interessi di
mobilità delle comunità locali”.
“Questa nostra capacità di essere sul territorio – ha continuato il
Presidente dell’Anas -, è stata recentemente rafforzata e
riconosciuta anche dalla decisione di alcune Regioni di restituire il
patrimonio stradale preso in carico, a seguito del cosiddetto federalismo
stradale, e che è risultato in concreto difficilmente gestibile, sia sotto
l’aspetto economico che sotto quello operativo”.
L’Anas, attualmente gestisce in modo diretto 25.000 km tra strade
statali e autostrade, grazie all’incremento registrato negli ultimi
dieci anni di circa 3.700 km, determinato per quasi 2.000 km dalla
costruzione di nuove infrastrutture e per una parte dal fenomeno “di
ritorno” di alcune strade dalle Regioni.
Il Presidente dell’Anas, nella sua lectio ha evidenziato che a seguito
delle recenti disposizioni di legge, non ci saranno più trasferimenti da
parte dello Stato a titolo di corrispettivo di servizio. In altri termini,
tutti i costi di gestione della rete, compresa la manutenzione ordinaria,
saranno a carico dell’Anas che dovrà farvi fronte con risorse
acquisite direttamente. Le risorse derivanti dai prossimi pedaggi di
alcune tratte autostradali, infatti, sono destinate al riequilibrio del
Bilancio dello Stato e non sono risorse aggiuntive per l’Anas.
“È necessario – ha concluso il Presidente dell’Anas – che la
Società sia in grado di fronteggiare i propri costi di funzionamento,
utilizzando, in maniera esclusiva o almeno prevalente, i ricavi legati a
logiche di mercato. È mio convincimento che questa è la strada futura che
consentirà la completa autonomia finanziaria dell’Anas, liberando il
Bilancio pubblico, senza rinnegare tuttavia il suo ruolo ‘sociale’
e di servizio pubblico”.

Pozzuoli, 21 gennaio 2011

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