Messaggio del nuovo Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, dopo l’annuncio della sua Nomina episcopale

Pubblicato il 7 Maggio 2011 in Società

 

 

 

 

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7 Maggio 2011

Eminentissimo Padre,

Lei conosce bene il mio stato d’animo di questi giorni. Sto vivendo un’esperienza unica di fede e sento nel cuore tanta riconoscenza. Innanzitutto il mio grazie va al Signore perché mi ha chiamato a guidare la Sua Chiesa che è in Vallo della Lucania.

Nella mia esperienza vocazionale, ho sempre confidato nella presenza di Dio, roccia sicura, che mi ha fatto camminare con gioia e serenità lungo i sentieri non sempre facili della vita e del ministero sacerdotale. Ho imparato, alla scuola dei miei educatori e maestri, iniziando dai miei genitori, dai sacerdoti che mi hanno seguito e dai vescovi che mi hanno dato fiducia e responsabilità, ad amare la Chiesa, a vivere in essa, a non risparmiarmi nel dare la mia vita nel nome di Gesù Cristo a servizio di ogni fratello.

In questo momento esprimo alla persona del Santo Padre Benedetto tutta la mia devozione e la mia gratitudine per avermi scelto e chiamato ad un ministero così alto a servizio del Popolo di Dio. A lui prometto incondizionata fedeltà, in piena comunione con tutto il collegio episcopale.

A Lei, Eminenza carissima, sento di dover esprimere, dal profondo del cuore, tantissima gratitudine ed affetto filiale. Sin dai primissimi giorni della Sua venuta a Napoli, Ella ha voluto manifestarmi benevolenza e stima, e sia in privato, sia pubblicamente, mi ha sempre incoraggiato e sostenuto nel lavoro pastorale. La fiducia che Vostra Eminenza mi ha dato, è stata per me sprono per un servizio sempre più puntuale e segno di benedizione del Cielo. Mi sono sempre sentito accolto, sostenuto e voluto bene.

Quanto amo la nostra Chiesa di Napoli, solo Dio lo sa, e per il tantissimo bene che ho ricevuto dalla nostra comunità diocesana, ringrazio il Signore e ciascuno, perché mi sono sentito parte di un immenso popolo, dal cuore grande e solidale, membro di un presbiterio vivo, che ama il proprio vescovo e non si risparmia nel servire Dio e i fratelli. Sento, in questo momento, particolarmente vicini voi, cari confratelli; sento la vostra stima e il vostro affetto che mi hanno sempre accompagnato e vi chiedo di continuare a seguirmi con la preghiera e l’amicizia.

Ringraziamento pronunciato da Mons. Ciro Miniero 2 La vocazione al sacerdozio l’ho sentita fin da bambino e i miei genitori, le mie zie, i miei fratelli l’hanno saputa custodire e incoraggiare. Nell’adolescenza ho respirato un’esperienza di Chiesa viva nella Parrocchia di Ave Gratia Plena, col suo Parroco d. Vincenzo Petrone, gli altri sacerdoti e l’Azione Cattolica che sentivo come mia famiglia. Sono cresciuto come giovane negli anni settanta, anni della primavera del Concilio, che imparai a conoscere negli incontri di formazione che si tenevano in Parrocchia e allora iniziai le prime esperienze come educatore dei gruppi di ACR. Poi l’entrata in Seminario sotto la guida di due sapienti rettori: Mons. Luigi Diligenza e Mons. Agostino Vallini, e la figura carismatica di Pastore: il Cardinale Corrado Ursi, fortemente impressa nel mio animo. All’indomani dell’ordinazione sacerdotale, la nomina a Vicario Parrocchiale dell’Ave Gratia Plena a Barra, come collaboratore, per sette anni, del mio Parroco. In quegli anni, facendo tesoro dell’esperienza sacerdotale di d. Vincenzo, imparai a muovere i primi passi nella vita sacerdotale e pastorale. Fu lui che mi trasmise la ricerca della comunionalità tra i presbiteri e la passione nel costruire la comunità Invitandomi a conoscere il progetto pastorale della “Nuova Immagine di Parrocchia” del Movimento per un Mondo Migliore, avendo come “amico di ricerca” Mons. Agostino Cozzolino, di venerata memoria. Il Cardinale Michele Giordano mi volle parroco a Barra, e ancora mi dimostrò fiducia e sostegno, affidandomi la guida spirituale dei seminaristi, la settima zona pastorale come vicario episcopale e infine l’economato diocesano. Sono stati anni intensissimi di lavoro pastorale che mi hanno fatto scoprire la bellezza di una Chiesa in cammino e benedetta da Dio.

La Parrocchia di Sant’Anna, come la chiama il popolo barrese, è stata in tutti questi anni il mio costante riferimento; in essa, insieme al carissimo don Maurizio, mi sono sforzato di conoscere la gente, di stare vicino a tutti, di annunciare la Parola e celebrare i sacramenti, per custodire la fede e alimentare la speranza e la carità. Sempre ho sentito la presenza viva della Comunità parrocchiale e la stima dei barresi.

Quando Vostra Eminenza mi ha affidato il 9° Decanato, secondo il recente riassetto del territorio diocesano, ho cercato di compiere ogni sforzo perché ogni Comunità potesse far esperienza di comunione e sentirsi parte dell’unica Chiesa diocesana.

Un’altra esperienza che mi ha fortemente sostenuto negl’ultimi dieci anni, di cui ringrazio il Signore e i confratelli, è quella della comunità sacerdotale con d. Armando, d. Pasquale e d. Doriano, con la presenza preziosa e provvidenziale della Signorina Anna Ruotolo.

3 Non so se sono riuscito a raggiungere sempre gli obiettivi prefissati, ma certamente ho sentito attorno a me tanto affetto e partecipazione in tutte le realtà in cui ho vissuto il mio servizio pastorale.

Ringrazio tutti e ciascuno.

Ora il mio pensiero e l’attenzione del cuore va alla Comunità diocesana di Vallo della Lucania. Il Santo Padre, il Papa Benedetto, ha voluto scegliere me come pastore di quella Chiesa, e da ora le mie energie saranno a servizio di quella porzione di popolo di Dio, per camminare e crescere insieme.

All’Eccellentissimo Vescovo Giuseppe Rocco, che ha guidato finora la Comunità diocesana di Vallo, il mio fraterno saluto; ai sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi e religiose, fedeli laici, che paternamente abbraccio, chiedo di pregare per me, perché sia pastore sempre fedele alla missione che Dio oggi mi affida e che inizio con fiducia, invocando l’aiuto di Maria.

+ Ciro Miniero

Vescovo eletto di Vallo della Lucania

Napoli, 7 maggio 2011



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